[vc_row][vc_column width=”1/4″][icon2 title=”Anestesia: generale”]
[/icon2][icon2 title=”Durata: 2h – 3h”]
[/icon2][icon2 title=”Degenza: una notte di ricovero”]
[/icon2][icon2 title=”Riposo: 5 giorni”]
[/icon2][hr3][/vc_column][vc_column width=”3/4″][vc_wp_text text=”La mastoplastica riduttiva è l’intervento che consente di ridurre, rimodellare e dare nuova forma e proiezione ad un seno troppo grande e rilassato. Si rivolge a coloro che intendono correggere tale inestetismo o difetto che può non solo limitare la propria vita sociale, causando imbarazzi o timori, ma che può anche creare reali problemi fisici in quanto possono presentarsi dolori cronici alla schiena e disturbi cutanei al solco mammario o alle spalle.

La riduzione di volume si ottiene grazie all’asportazione di parte della mammella. Il rimodellamento della parte restante consentirà di ottenere un seno più leggero ed esteticamente apprezzabile. Contestualmente avviene anche il rimodellamento ed il riposizionamento del complesso areola-capezzolo, che necessita nella quasi totalità dei casi di essere ridotto di dimensioni e riposizionato in alto. Non esistono controindicazioni dal punto di vista oncologico, infatti, l’intervento non favorisce alcuna patologia ghiandolare anzi molte volte permette una diagnosi precoce e non altera la funzionalità mammaria.

Di fondamentale importanza la visita pre-operatoria della paziente che consentirà di stabilire il giusto intervento per raggiungere il risultato prefissato. Verranno valutate tutta una serie di misure corporee per stabilire l’entità della riduzione da effettuare e per stabilire la risalita del complesso areola-capezzolo.

L’intervento si esegue in anestesia generale, nella maggior parte dei casi con una notte di ricovero in clinica. Le tecniche chirurgiche sono varie e la più appropriata sarà scelta in base al caso da trattare ed al tipo di mammelle e di corporatura della paziente. L’intervento consiste nell’asportare parte della ghiandola mammaria, del grasso peri-ghiandolare e della cute in eccesso, e nel riconfezionare la restante parte della mammella donandole un aspetto giovanile e tonico, oltre che riducendola. La tecnica da noi più utilizzata prevede l’allestimento della cosiddetta “autoprotesi”, cioè lo stesso tessuto mammario della paziente viene confezionato e riportato in alto dall’interno, proprio come se fosse una protesi, il che consente di avere un brillante risultato estetico ma in modo del tutto naturale e senza l’impianto corpi estranei. Le cicatrici che rimarranno saranno a “t” rovesciata (una circonderà l’areola, una andrà dall’areola al solco mammario e una sarà collocata nel solco stesso). A fine intervento il seno sarà ricoperto da una medicazione e da un reggiseno elastico e saranno presenti dei drenaggi aspirativi che saranno rimossi dopo 24-48 ore.

Nel post operatorio saranno necessarie 3 o 4 medicazioni ambulatoriali prima della rimozione dei punti che avverrà intorno al quindicesimo giorno. La ripresa dell’attività lavorativa sarà tuttavia possibile già in quinta-sesta giornata dopo l’intervento, essendo la medicazione leggera e coperta completamente dal reggiseno.
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